“AMICISMO”

Panem et circenses, ossia falli mangiare e falli divertire, vedrai che nessuno ti romperà le scatole.

 Era  la tattica che gli imperatori romani  assumevano duemila anni fa per tenersi buono il popolo bue. Va bene , lo sappiamo, dopo tanti secoli sarebbe stupido credere che ancor oggi qualche amministratore moderno possa comportarsi così, tanto più in Italia o in Liguria o in provincia di Savona o a Varazze. 

Fatto sta che in questi due anni e mezzo  ben poco è stato fatto per migliorare la qualità della vita varazzina, in compenso e per fortuna, abbiamo visto un continuo, crescente fiorire di feste multicolor gestite sempre da privati col benevolo patrocinio del comune . Il tutto per dare nello spazio di una serata o due un bel contentino (panem) a qualche gruppo di commercianti o similari. Poco importa se i titoli delle manifestazioni siano poco innovativi e finiscano sempre con la parola “birra” senza mai avere la parvenza o l’ambizione di fare qualcosa di veramente nuovo che possa richiamare l’attenzione dei media. 

Sembrerebbe quasi che la cosa più importante, il primo passo risolutivo per questa amministrazione sia stato cercare di cancellare le associazioni storiche tipo l’ascom o gli albergatori, cercando di sostituirle con nuovi soggetti più, come dire, vicini e malleabili. In poche parole si è curato più l’orticello, cosa normalissima nell’ottica della vecchia politica,   piuttosto che cercare il cambio di marcia, lo scatto per arrivare al livello superiore. 

I risultati in termini turistici non sono stati eccellenti, ma darne la colpa solo agli imprenditori dicendo che si rifiutano di investire ci sembra comico. In una città dove l’Ente Comunale  ha pochi soldi e alza sempre le spallucce in segno di resa, come si può pretendere che il privato rischi senza dargli un minimo di garanzia futura? Il fatto stesso che gli investimenti dei privati siano fermi al palo, dovrebbe far riflettere questa amministrazione: è il primo grande segno del fallimento politico su cui si è inesorabilmente incanalata. 

Il tempo per rimediare c’è, o meglio ci sarebbe. Bisognerebbe smetterla di lavorare per procurarsi i voti in vista delle prossime elezioni, bisognerebbe  abbandonare questa politica di favoritismo che ormai  si respira ovunque nella città. Bisognerebbe tornare ad avere delle regole certe e uguali per tutti, persino per gli amici dei politici! Vi ricordate quell’assessore biondo e piacione  dell’amministrazione precedente ? pare che abbia ispirato qualcuno in comune, ha degli emuli ai piani alti. 

Che ne dite di inventare una nuova parola per definire questo modo di amministrare ……potrebbe essere: “Amicismo” ?!

Ma noi cercheremo di essere propositivi. Erano trenta i punti dello scarno programma di Bozzano. Alla gente son piaciuti e l’hanno votato ma che fine han fatto ? Nei prossimi post ne riparleremo dettagliatamente…..

Due anni e mezzo son passati e tanti ne restano, vedremo, mal che vada gli stessi punti saranno ripresentati e allegramente votati alle prossime elezioni perché in definitiva il vero grande problema è che attualmente non esiste una alternativa a questa amministrazione.  Noi ci siamo, ma abbiamo bisogno di sentire il vostro sostegno e la vostra partecipazione per sapere che siamo sulla strada giusta. Sarà dura, e ne avremo di lacrime da versare.

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