Rivoluzione in vista?

Come previsto e predetto la politica del “fate quello che volete” ossia “regole zero” sta dando i suoi amari frutti. 

Tra i vari commercianti e operatori della città si avverte malcontento; si accusano l’un l’altro di fare quello che vogliono senza rispettare i ruoli e soprattutto le posizioni sul territorio.

Durante le passate feste natalizie, sono sorti come funghi gazebo, casettine di legno, bar improvvisati che vendevano , con “permessini” veloci  concessi per l’occasione, prestazioni e cibi vari. Questo a volte è accaduto proprio sulla porta di negozi e bar i quali, pur senza che vi fosse nulla di palesemente illegittimo, grazie all’avvallo del Comune, si son visti privati degli incassi dai clienti arrivati per le festività, clienti che molti esercenti aspettavano da mesi. Detto così può sembrare complicato, ma in parole povere i vari permessi di vendere, cuocere, friggere,mescere lontano dalle proprie sedi han fatto notevolmente incavolare gli esercenti delle zone “invase” che si son visti bellamente scavalcare da colleghi di altre zone.

Qualcuno mugugna di aver avuto il bar vuoto durante l’ora dell’aperitivo di capodanno perché la gente beveva in altri luoghi non propriamente “regolamentari”….. 

La protesta è rivolta sia verso i colleghi sia all’Amministrazione, sempre benevola verso i soliti amichetti. 

Pare addirittura che ci sia una certa zona di Varazze dove tutto sia permesso senza chiedere il permesso ( scusate il gioco di parole). Pare che qualsiasi richiesta proveniente da quella zona, sia benevolmente assecondata. Ma noi non ci crediamo, sono sicuramente i celeberrimi mugugni liguri, cattiverie nate in quella stessa zona lì. Si perché il bello, di queste situazioni, è che il malcontento nasce proprio là dove si cerca di accontentare di più.

La gente chiede: “PANE, PANE !!” e gli danno fuochi d’artificio. Belli, sono piaciuti a tutti, ma non sono bastati a calmare il nervosismo che c’è nell’aria.

Rivoluzione in vista ?   … Rotoleranno teste ????

2 Replies to “Rivoluzione in vista?”

  1. Egr. Sigg.
    mi fa piacere che si parli di manifestazioni ma duole il cuore a vedere la disinformazione e l’ignoranza in materia.
    Come già anticipato sul Giornalino i “criticatori a prescindere” sono pregati di fornire informazioni corrette, in mancanza delle quali si giunge a conclusioni errate.
    Come Presidente della Pro Loco, organizzatrice del primo “Capodanno in Piazza” sono disponibile ad ogni discussione critica costruttiva, l’aria fritta la lasciamo agli altri.
    Cortesemente pregherei di escludere la politica dalla Pro Loco.
    Il Presidente Pro Loco Varazze
    Federico Piccardo

  2. Grazie per la disponibilità. La notizia è che tutto quello che si fa per la città e per i cittadini in generale si chiama “politica”, compreso il lavoro in una pro-loco. È’ una cosa encomiabile quanto ogni impegno di volontariato.
    Non occorre per forza candidarsi a nessuna elezione, cosa che peraltro lei ha già fatto, ma anche il coraggio di esporsi per promuovere le proprie idee e’ secondo noi positivo.
    Detto questo, non crediamo che il malcontento di cui abbiamo solo voluto riferire si possa definire aria fritta. Ma ci auguriamo di avere esagerato, come spesso ci capita.

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