Scuole – punto 5 del programma del sindaco


gente comune presenta / martedì, Marzo 7th, 2017

Criticare la scuola in Italia è anche troppo facile. Dopo l’ultima riforma targata Renzi, il malcontento di insegnanti, genitori e (sempre ultimi) studenti, è generalizzato. Inutile dire che il potere dei comuni in queste problematiche è quasi nullo. In queste circostanze l’unica cosa che può fare un sindaco è: non prendere in giro i suoi concittadini.
Le promesse che leggete nel volantino elettorale di Bozzano fanno male a genitori che vedono i propri ragazzi curvi sotto zaini che superano spesso i 10-12 kg , mentre un tablet da pochi grammi potrebbe contenere migliaia di libri e costerebbe meno di 100 euro (molto meno di quanto spende ogni famiglia ogni anno per i libri cartacei).
E fanno male a chi nella scuola lavora, e vede che, per citare solo la situazione di Varazze, la Ragioneria (il vecchio istituto Pertini frequentato dallo stesso Bozzano) è a un passo dalla chiusura definitiva (giugno?). La scuola di Casanova che, malgrado lo sforzo economico sia in parte sostenuto volontariamente dai genitori stessi, perde una sezione che emigra a Celle, e chi si ostina a portare i figli lì e non abita in frazione deve raggiungerla con una strada che assomiglia a una Via Crucis quotidiana.
Aggiungiamo le perduranti carenze dell’edificio che ospita l’asilo Guastavino, che resta aperto (grazie al cielo) solo con rinnovate autorizzazioni in deroga, e il quadro della realtà scolastica della nostra città è completo.
Decisamente ci auguriamo che non sia questo il “livello Europeo” che ci aveva promesso questa giunta!
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4 thoughts on “Scuole – punto 5 del programma del sindaco

  1. È anche vero che Non si può fare tutto. Ora ad esempio il comune e parte dei fondi sono impiegati per pagare le vacanze a dei pseudo rifugiati in sovrannumero per le potenzialità della nostra comunità, pertanto, direi che non possiamo pretendere che l’amministrazione comunale investa anche sui propri cittadini. È comunque,se un qualche minimo problema fosse affrontato oggi, in primis bisognerebbe essere capaci di risolverlo e, se qualche problema fosse risolto, cosa potrebbe promettere l’attuale amministrazione alle prossime elezioni?

  2. E nel libro dei sogni quanto sarebbe stato stanziato per questi ammodernamenti a livello europeo?
    Ora come ora sarebbe già tanto affrontassero “un problema” dei tanti che ha la città..di quelli veri però!

  3. Scusate ma non siete obiettivi.
    La nostra fulva consigliera con delega alla pubblica istruzione, sig.ra Oliveri, qualche tempo fa aveva sbandierato a tutto il mondo che grazie ad un blitz degno delle migliori forze speciali era riuscita a recuperato un sacco di materiale dalle vecchie aule scolastiche del Pero. Visti i toni usati sembrava la panacea di tutte le carenze delle nostre scuole.
    Epperò mi viene un dubbio … a cosa è servito quel materiale? E’ stato utilizzato? La nostra intrepida consigliera è riuscita a trovare al Pero le “infrastrutture informatiche strutturali di livello europeo”?
    Per quanto si dice in giro, se in qualche aula ci sono delle LIM (lavagne interattive multimediali) ciò lo si deve unicamente alla buona volontà di alcuni genitori e insegnanti che si sono inventati di tutto per trovare un po’ di risorse da impiegare nell’acquisto di questi importanti strumenti tecnologici.
    Faccio una domanda più facile ai signori della Giunta: il Comune quante risorse ha indicato nel bilancio preventivo da destinare alle scuole di Varazze e per fare cosa?

    bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

  4. purtroppo ci siamo giocati qualche anno fa l’ultima zona (retroporto) dove costruire un edificio scolastico comprensivo (elementari + medie) con aule e servizi decenti. a questo punto la situazione può solo peggiorare …

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