Urbanistica a Varazze.

Nei giorni scorsi il nostro consigliere Lofrano ha partecipato ad una discussione sul Blog nostro “concorrente” (il più letto di Varazze). Il blogger Ghibaudo ha pubblicato ed apprezzato le sue considerazioni. 

Da parte nostra non possiamo che pubblicare a nostra volta l’intervento di Diego, sicuramente una opinione competente e interessante. Voi come vorreste vedere crescere Varazze nei prossimi anni?

 

Varazze è asfissiata dalle seconde case, a seguito di una politica poco lungimirante, basata sul perseguimento di facili e veloci guadagni. Per forza di cose, queste politiche urbanistiche hanno causato un progressivo impoverimento dell’economia locale… Ciò che più mi rattrista è che questa politica viene perseguita tuttora!

Si tratta di miopia patologica, di carenza di fantasia o di cos’altro?

In molti si lamentano dell’arrivo di troppi camper, quando siamo una delle poche cittadine turistiche “di rilievo” a non essere ancora dotata di un’area per la sosta attrezzata per accogliere anche questa tipologia di turismo (che non è e non sarà mai rivale del turismo alberghiero); in compenso pochi si accorgono che, se continueremo a costruire seconde case (spesso poco più che “loculi” di nemmeno 40 mq), gli alberghi finiranno per chiudere tutti!
Credo che l’edilizia locale vada direzionata: 1- verso la riqualificazione dell’esistente, senza ulteriori aumenti del carico insediativo (limitazione della realizzazione di nuovi alloggi); 2 – verso la creazione di nuovi parcheggi (anche su iniziativa privata), perché negli ultimi decenni ha prevalso la tendenza devastante a monetizzare la mancata realizzazione dei posti auto che sono previsti dalla legge sulle nuove costruzioni. Così facendo il Comune ha incassato i soldi , ma non si sa se e come li abbia spesi (sicuramente non per realizzare nuovi posti auto); 3 – vesro l’utilizzo delle aree di trasformazione per fini diversi dalla residenza (creazione di parchi divertimenti, parchi sportivi, centri benessere e quant’altro possa potenziare e diversificare la stantia offerta turistica locale).

Allora, forse, gli alberghi potranno tornare a lavorare. Ricordo che è in fase di definizione il nuovo PUC (piano urbanistico comunale), destinato a pianificare lo “sviluppo” cittadino (non per forza inteso come “espansione”, sia ben chiaro….)  per i prossimi 10 anni almeno. La mia speranza è che  questa volta possiamo dimostrarci maturi, puntiamo finalmente a guardare oltre il palmo dei nostri nasi!
Scusate lo sfogo….

Diego Lofrano

One Reply to “Urbanistica a Varazze.”

  1. Anche se non sono un blogger apprezzo anche io le considerazioni formulate dal consigliere Lofrano.
    La fotografia che fa della situazione attuale è corretta. E’ vero infatti che i camper non sono concorrenti degli alberghi, perchè il camperista non andrà mai a chiudersi in un albergo. Gli appartamenti invece quelli si che sono antagonisti degli hotel, alla faccia di coloro che continuano a costruire case, casine e casette. Ma questi geni non vedono quanti cartelli “vendesi” ci sono in giro che ogni giorno sbiadiscono sempre di più?
    Per il futuro auspico anch’io che non si investa più sull’edilizia ma che si decida invece di sviluppare servizi da offrire sia ai turisti sia ai residenti. Centri benessere, spa, impianti di talassoterapia o acque termali? Perchè no, con una adeguata promozione funzionano tutto l’anno. Parchi sportivi? Certo, abbiamo un clima per cui gli sportivi da noi potrebbero allenarsi 10 mesi su dodici. Parchi divertimenti? Concepiti in modo razionale attirano sempre molta gente.
    La realtà attuale però è diversa, e il futuro non promette bene. Finchè la politica è fatta di favori da fare a uno e all’altro non si può progammare niente a lungo termine.
    Ai signori fritti misti dico questo: fateci un favore, andate a farvi un bagno in mare e lasciate il posto a gente che ha voglia di fare. Grazie mille.

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