E’ bene saperlo: il proprio Testamento Biologico.

 

In molti comuni, Varazze compreso, è possibile depositare le disposizioni di fine vita.

E’ sufficiente compilare un modulo ( http://www.comune.varazze.sv.it/content/testamento- biologico-0 ) in triplice copia e presentarsi con l’italica marca da bollo da 16 euro, la fotocopia di carta di identità e la persona che si vuole designare come depositario fiduciario delle proprie volontà.

La compilazione è semplice e riguarda le indicazioni per evitare, possibili accanimenti terapeutici.

In particolare viene richiesto quali provvedimenti di sostegno vitale possano essere continuati od iniziati in caso di situazioni cliniche irrecuperabili (ad esempio si può rifiutare la rianimazione, la nutrizione artificiale e l’acqua),  è possibile anche dichiarare se si è favorevoli all’uso di oppiacei per alleviare le sofferenze in fine vita, evenienza tutt’altro che scontata nella pratica medica quotidiana.

Viene inoltre dato l’assenso o il diniego all’espianto degli organi e si può immaginare come questo eviti indelicate richieste da parte dei sanitari ai familiari già sconvolti, nella malaugurata ipotesi questo accadesse. Tra l’altro, la gentile funzionaria dell’Anagrafe comunale vi potrà spiegare come sia previsto, a breve, la possibilità di registrare tale decisione sulle Carte di Identità di futura emissione

Si tratta comunque di situazioni , oltre che drammatiche, estremamente delicate per i parenti ma anche per i medici. La legislazione non copre ovviamente tutti gli aspetti possibili, ma anzi è spesso in contraddizione. Cozzano tra loro principi fondamentali come l’impossibilità a disporre a piacimento del proprio corpo e il diritto alla Libertà personale. Argomenti di cui si potrebbe parlare per ore al bar senza trovare un accordo. Ma ahimè anche il Parlamento non ha ancora legiferato in via definitiva su un tema tanto delicato quanto importante.

Per concludere,il documento compilato viene sigillato dall’ufficiale comunale e rimane depositato. Come spesso accade, non vi è assoluta certezza che questo eviti dispute, nel caso il fiduciario faccia valere le volontà della persona coinvolta di fronte ai medici e ai familiari. Ma utilizzare questo strumento a disposizione speriamo venga considerato come segnale di civiltà morale, per sollevare questioni etiche fondamentali, là dove spesso “distogliere dall’essenziale” sembra essere la parola d’ordine del Meccanismo intorno a noi.

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